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Immersioni
Fuori stagione, quando il mare permette delle uscite ludiche, la ricerca rientra nel piacere di scoprire nuovi punti subacquei e contesti naturalistici diversi dai soliti.
Il 2010 è un anno carico di piacevoli sorprese con parecchi punti trovati i quali riservano immersioni particolari soprattutto per i ritrovamenti che abbondano in questi mari, notoriamente solcati da molte navi fin da epoche remote essendo una rotta obbligata che collegava Roma con la parte ovest del Mediterraneo; in questo caso tra altri manufatti, si sono rinvenute delle ancore datate.
Una secca appena visibile dalla superficie, permette notturne stupende, tra anfratti e macigni posizionati in modo da poter ammirare pareti di parazoantus; i pesci si lasciano avvicinare nonostante vengano illuminati e disturbati da fasci luminosi che saettano da ogni parte.
La secca è sufficentemente grande da permettere una bella immersione anche di giorno alla ricerca di pesce; è contornata da una fascia di sabbia prima di giungere alla posidonia; su un lato di questa si trovano una moltitudine di cocci d'anfora, sotto i quali, sovente trovano riparo i polpi; vengono ammassati dalle onde durante le mareggiate e si trovano tra gli anfratti; capita di trovare dei pezzi i lati dei quali combaciano tra di loro; altrettanto, la matta della posidonia, attutendo l'onda ed il relativo spostamento degli oggetti, ha preservato parecchi manici e colli.
Non molto distante dalla secca, un gruppo di enormi sassi che spuntano dalla posidonia, celano un'ancora ammiragliato; lunga circa 2 metri adagiata in bella posa in pochi metri d'acqua. Si presume sia stata lasciata di proposito in quanto la nave seguendo lo spostamento causato dal vento ha fatto si che la catena si attorcigliasse attorno ai massi, impedendo il recupero. La barra stabilizzatrice è posizionata su un sasso ed una delle due marre conficcata nella sabbia la mantiene in equilibio.
Sono in corso dei lavori di pulizia sul diamante e sulla parte dell'occhiello per cercare il marchio, in questo modo la possibilità di risalire alla nave che la lasciata, alla nostra casuale scoperta.
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